Carpino tra Ulivi e relax
Piccolo ma prezioso borgo adagiato su di una dolce altura, completamente immerso nel rigoglioso verde degli ulivi, a pochi chilometri di distanza sia dal Lago di Varano che dalla Foresta Umbra, Carpino è la meta ideale per chi desidera rigenerarsi dalla frenesia della vita cittadina: in luoghi incontaminati e suggestivi è possibile ritrovare la calma e la tranquillità spesso negate dalla vita quotidiana.
A Carpino, infatti, si scopre un ambiente semplice e tradizionale dai sapori autentici e genuini. Famosissime sono le sue pregiate colture olivicole che le valgono il titolo di Città dell’Olio. Molto prelibati sono anche agrumi ed ortaggi, specialmente le famose fave di Carpino. Altro settore trainante è quello dell’artigianato, soprattutto per quanto concerne la lavorazione del legno e la tessitura che viene praticata a mano su telai dell’Ottocento.
Il nome del paese, inoltre, è legato a quello di una danza popolare, la tarantella garganica, accompagnata sempre dal suono della chitarra battente a cinque corde, resa celebre dai famosi Cantori di Carpino. D’estate, ogni anno, il paese ospita una rassegna di musica popolare, il Carpino Falk Festival, che perpetua la tradizione delle antiche ballate del territorio ed attrae appassionati da ogni angolo dell’Italia.
Le origini di Carpino sono avvolte nell’ombra. Il borgo sembrerebbe essere stato fondato da alcuni profughi della vicina colonia romana di Uria anche se il suo nome appare per la prima volta soltanto nel 1158 in una Bolla Papale. Il nucleo antico si caratterizza per la presenza di ripide stradine che gravitano attorno ai ruderi del Castello svevo. Degne di essere visitate sono la trecentesca Chiesa di San Cirillo e la Chiesa Madre risalente al XVII secolo.


Il centro storico si configura come groviglio di vicoli disseminati di edicole votive, scalette, archi e case addossate le une alle altre.
Disteso su di un placido colle, Vico domina la costa nord del